mercoledì 9 luglio 2014

Il gusto "vero" del Kentucky

 
Forse nessuno al mondo conosce e sa apprezzare il tabacco Kentucky meglio di noi italiani.
La posizione geografica della nostra penisola e le sue condizioni climatiche hanno fatto si che tale coltivazione potesse prendere piede in modo meraviglioso dandoci l'opportunità di fare del Kentucky una vera e propria bandiera del "made in Italy", basta pensare all'immenso Sigaro Toscano o ai trinciati Forte e Comune per pipa.
Prodotti unici e, a mio avviso, di gran valore.
 
Nel mio piccolo credevo di aver scoperto cosa effettivamente fosse il Kentucky ed il suo vero gusto con il Forte e l'Antico Toscano... Ma mi son proprio dovuto ricredere. E anche di molto.
 
Foglia di Kentucky pronta per essere tagliata
Qualche tempo fa sono riuscito ad entrare in possesso di mezzo kg e più di vere e proprie foglie fermentate di Kentucky. Addirittura alcune di esse avevano subìto una doppia fermentazione.
Al naso il loro profumo a crudo era molto più rude e affascinante di quello emanato dal nostro trinciato italico.
E così, armatomi di pazienza, tagliere e una lama di ceramica molto affilata mi sono messo al lavoro: ho decostolato le foglie e le ho tagliate in striscioline molto sottili (lavoretto che ha richiesto tempo e fatica).
Fatto ciò ho deciso di mettere il tutto a riposare in una giara. Va detto che al momento del taglio questo Kentucky presentava una elasticità pazzesca e quindi ho preferito fare in modo che perdesse parte della sua umidità. Forte e Comune ci vengono sempre presentati con una umidità molto bassa e quindi ho preferito seguire l'esempio.
 
Il risultato finale: pronto per la fumata
Oggi, dopo svariate fumate posso dirlo in totale onestà: queste foglie di Kentucky sono qualcosa di assolutamente sbalorditivo!!
Vanno consumate rigorosamente a stomaco pieno: danno una botta nicotinica pazzesca capace di "smontare" il fumatore più esperto provocando anche, a momenti alterni, un lieve effetto che oserei definire "anestetico" per il cavo orale e la lingua.
Riescono a regalare però una pipata che mai è stata così saziante ed ineguagliabile, rozza, scontrosa, violenta... Ma allo stesso tempo unica, intensa e ricchissima in gusto. Una fortissima persistenza al palato è da sottolineare. Ottimo da fumare in purezza o miscelato, magari per dar vita ad una balkanica casalinga di tutto rispetto.
Il tabacco più potente che abbia mai avuto modo di fumare. In assoluto.
 
Credo di poter affermare con certezza di aver finalmente compreso cosa sia il "vero" Kentucky, quello che quasi certamente fumavano i nostri nonni e che ha gettato le basi per il futuro dei tabacchi dello stivale.