lunedì 12 gennaio 2015

Combustione: un trucco per il neofita

Paronelli (1950) con bocchino in ambra e una cartina appallottolata
 
Ebbene si, in un modo o nell'altro siamo stati tutti (chi più, chi meno) dei novizi pronti ad apprendere (e comprendere) i segreti della radica.
Nell'ambito pipario esser neofiti è sempre una gran tragedia ed i problemi che si incontrano sono davvero molteplici: quale pipa scegliere, quale tabacco, come caricare... E poi ancora dubbi su dubbi relativi all'accensione, al corretto utilizzo del pigino... Ecco, non è mia intenzione sconvolgere chi per la prima volta vuole avvicinarsi al fumo di pipa ma bisogna ammetterlo: gli inizi sono sempre abbastanza complessi ed è proprio in queste fasi che bisogna "tener duro".
La cartina adagiata sul fondo
Con i primissimi approcci e le prime fumate alcuni dei problemi più noti e angusti sono quelli relativi alla condensa e al tabacco incombusto: il cosiddetto fondiglio.
Generalmente sono problematiche che, grazie al tempo e all'esperienza acquisita con la pratica, tenderanno a sparire quasi in modo automatico e naturale...
Al novello fumatore di pipa però mi sento di consigliare, in relazione ai problemini appena citati, il metodo della "cartina da sigaretta".
In cosa consiste questo modesto ma efficace stratagemma?
È davvero semplice e pratico: non dobbiamo far altro che prendere una cartina, appallottolarla e depositarla sul fondo del fornello.
Fatto ciò potremo procedere senza fretta e in tutta tranquillità con il caricamento del nostro trinciato preferito.
Quella cartina sul fondo, cosí piccola e poco invadente, avrà per noi una duplice valenza:
 
- Andrà ad assorbire parte dell'eventuale condensa scaturitasi durante la fumata aiutandoci a rendere il tutto un tantino più asciutto e meno "gorgogliante";
 
- Ci aiuterà a comprendere fino a che punto siam stati capaci di bruciare l'intera carica. La cartina sarà un perfetto indice: se perfettamente bruciata ci lascerà intendere che la fumata è stata condotta senza problemi fino alla fine; se invece ne resteranno parti incombuste vuol dire che c'è ancora qualcosa da migliorare e mettere a punto.
 
Con questo non voglio di certo stare ad indicare che il tabacco vada ad ogni costo consumato fino all'ultima briciola, sappiamo infatti che spesso alcune miscele tendono ad essere amarognole nella parte finale e quindi, in alcune circostanze, tanto vale svuotare la pipa da ciò che resta e concludere la fumata.
Il sistema della cartina, comunque, si rivelò di grande aiuto anche per me.
Tentare non costa nulla e potrebbe rivelarsi utile per le "nuove leve".