martedì 3 marzo 2015

Come lucidare bocchini in ebanite e radica

Set di pulizia by Bollito
 
Per troppo tempo sono letteralmente impazzito ai primi cenni di cedimento dell'ebanite: per me vederla scolorire è come notare la verniciatura della nostra amata auto che cede lentamente sotto il sole e le intemperie... Uno spettacolo sicuramente spiacevole per gli occhi.
Proprio per questo motivo ho sempre preferito rinunciare ai comfort di questo materiale in favore del metacrilato che, come sappiamo, non fa scherzetti del genere.
Alla fin fine i metodi "casalinghi" per restituire brillantezza ai miei bocchini li ho tentati tutti... A volte con risultati discreti ma mai pienamente soddisfacenti.
Giunto ormai all'ultima spiaggia ho deciso di giocarmi l'unica carta rimasta a disposizione e ho puntato tutto sul "set per la pulizia" venduto dalla tabaccheria Bollito... E mai scelta è stata più azzeccata.
 
Il kit per la lucidatura contiene al suo interno due dischi in cotone, un perno di fissaggio, cera carnauba, una pasta abrasiva (utile per rimuovere anche piccoli segni d'uso sulla radica) ed una brillantante.
Per sicurezza ho deciso di aggiungere un ulteriore disco e due perni in modo tale da poterne adoperare uno per ogni specifico utilizzo.
Supporto universale da banco per trapano
A questo punto si è presentato un solo piccolo inconveniente, cioè quello della mola da banco. Ne ho una in dotazione ma raggiunge giri troppo elevati per permettermi di lavorare in sicurezza, senza fare danni... E così ho deciso di optare per una soluzione più semplice e sicuramente alla portata di tutti.
Ho acquistato, sotto consiglio dell'amico Mimmo Parolise (Il Ciocco Pipe), un supporto da banco universale per trapano con una spesa di appena 8€.
Si, è stata senza dubbio la scelta migliore e disponendo di un buon trapano a velocità regolabile ho ridotto a zero la possibilità di rischio: per lavorare con l'ebanite ed il metacrilato 800 giri/min sono più che ideali, mentre per la lucidatura della radica a cera carnauba imposto tutto a 1400giri/min.
I risultati?? Molto buoni. Davvero. L'importante è non far pressione sul disco ma lasciare che "scivoli" semplicemente sul pezzo da lucidare. Con un po' di calma riusciamo addirittura a rimuovere senza sforzi i segni dei denti dall'ebanite e dal metacrilato, serve soltanto una piccola dose di volontà.
Se i bocchini sono solamente scoloriti lavorare con i dischi e le abrasive ci permette di riportarli senza troppo impegno allo splendore originale; se invece hanno una evidente affioratura di zolfo (gialli/verdognoli) conviene comunque fare preventivamente un bagno in acqua+soda seguita da qualche passata con una paglietta fine (o carte abrasive a grana sottile) altrimenti non si riesce nell'impresa.
La lucidatura della radica richiede invece un tantino di pratica altrimenti si può correre il rischio di lasciare chiazze giallastre (accumuli di carnauba) sulla testa... Nulla di irrimediabile, sia chiaro, ma in questo caso un pizzico di esperienza sul campo con una vecchia pipa a fare da cavia aiuta.
 
Oggi come oggi, con un po' di sano entusiasmo, sto iniziando ad apprendere l'arte della lucidatura e a "restaurare" i miei bocchini.
Nel mio piccolo ne vado fiero: credo che sia giunto il momento giusto per tornare a fare un po' di pace con l'ebanite.
 
Al seguente link potete leggere e scoprire il mio sistema di lucidatura "step by step": Piccola guida sulla lucidatura dell'ebanite.
 
BBB con radica ed ebanite perfettamente lucidati