lunedì 18 maggio 2015

La festa della pipa di Cagli

 
Non c'è nulla da fare, con l'arrivo del mese di maggio prende giustamente il via quell'ormai consueto tormentone tanto caro a noi fumatori di pipa: "Chi è che viene a Cagli quest'anno??"
La questione, tra amanti e appassionati del settore è più che giusta: Cagli non è soltanto un ovvio punto di esposizione ma soprattutto un ideale luogo di incontro per rafforzare amicizie e per stringere o approfondire rapporti con i nostri amatissimi pipemakers.
Essendo ormai attivo da tempo con un blog di settore, mi troverei sicuramente a perfetto agio in un microcosmo come questo, in una totale full immersion di appassionati, amatori e semplici curiosi... Ma anche a questo giro ho deciso di starmene a casa e rinunciare a tutto quel ben di dio di pipe e strette di mani.
I motivi, in tutta onestà, sono davvero molto semplici.
Il sottoscritto, purtroppo, non è un grande amante di questo genere di rassegne. Di certo non le denigro, anzi!! Mi auguro che negli anni a venire possano addirittura aumentare a dismisura perchè non fanno altro che aiutarci a diffondere una passione a noi tanto cara... Ma nonostante ciò preferisco osservarle a distanza.
Si, ammetto di essere forse una mosca bianca ma non riesco, per ora, a fare diversamente e preferisco quindi rinunciare di vedere cari amici come Andrea Gigliucci o Carlo Volpe (con i quali resto comunque in stretto contatto), tanto per citarne un paio.
Preferisco andare ad incontrare un artigiano direttamente in bottega, respirare le polveri della sua radica decidendo assieme a lui su cosa orientare i miei interessi, o magari recarmi in un atelier (o in una tabaccheria specializzata) per scegliermi una pipa... Ma sempre lontano dalle folle, con la dovuta discrezione e calma, spendendo anche un pomeriggio intero per la scelta dello shape e del finissaggio a me più congeniale.
Ad oggi il mio modo di vedere le cose è semplicemente questo. Ma abbiamo comunque tutto il tempo, eventualmente, per cambiare filosofia di pensiero ed invertire questo mio "senso di marcia".
Allo stesso tempo, però, non posso che augurare altre mille edizioni alla Festa della Pipa di Cagli nella speranza che continui a rappresentare il vero punto di aggregazione per noi amanti del lento fumo.