lunedì 26 settembre 2016

La fumata "aurea" del Sigaro Toscano



"La natura intera
è un libro scritto
con caratteri matematici."

Galileo Galilei
La storia e la tradizione del Sigaro Toscano ci hanno da sempre insegnato a fumare il nostro amato "bitroncoconico" principalmente in due modi ben distinti: intero (detto anche alla "maremmana") oppure ammezzato, ottenendone cioè due pezzi di egual misura (come nel formato del classico Toscanello).
In realtà da qualche anno a questa parte si è diffuso un terzo modo per "ghigliottinare" i nostri sigari italiani, ovvero quello che fa riferimento alla nobile "sezione aurea".

La "sezione aurea" (nota anche come "rapporto aureo" o "proporzione divina"), in ambito prettamente matematico, sta ad indicare il rapporto che intercorre tra due misure diseguali, delle quali la maggiore è medio proporzionale tra la minore e la somma delle due.
Questa specialissima proporzione, presente dai tempi antichi fino ai più recenti, individua nel numero "1,618" il massimo esempio di "rapporto perfetto".
Questo "numero d'oro", stando a studi specifici, risulterebbe alla base di moltissimi elementi del creato e sarebbe rintracciabile nella scultura, nell'architettura, nella musica... E addirittura negli studi di anatomia.
Una perfetta ed armonica costante che ha spinto a credere vari teorici che il Creatore in persona si sia servito di tale numero.
Evitando di addentrarci in studi matematici e filosofici che sicuramente annoierebbero il lettore andiamo a scoprire come la logica aurea possa sposarsi perfettamente con i nostri Sigari Toscani.
La prima cosa da fare è comprendere quanto sia effettivamente lungo il sigaro da sottoporre a sezione aurea.
In linea di massima Toscani interi come "Antico Toscano", "Classico", "Extravecchio", "Garibaldi""Soldati" hanno una lunghezza di 155mm.
Discorso differente, invece, per "Toscano Originale", "Originale Selected", "Millennium" e "Antica Riserva": la loro lunghezza approssimativa è di 160mm.
Avendo per le mani un Antico Toscano non dobbiamo far altro che dividere la sua lunghezza totale (155mm) per il numero d'oro "1,618": così facendo otteniamo un valore di 95,8mm. Questo il punto esatto in cui effettuare il taglio aureo. La parte di sigaro più corta, naturalmente, misurerà 59,2mm. Il nostro storto è stato tagliato mediante sezione aurea.
Nel caso di un Originale la sua lunghezza totale (160mm) divisa per "1,618" ci indicherà di effettuare il taglio a 98,8mm. La parte più corta sarà di 61,2mm.
Partiamo da un semplicissimo e ormai chiaro presupposto: applicare una sezione aurea sul nostro sigaro ci porta inevitabilmente ad ottenere due mezzi Toscani diversi tra loro per dimensione. Uno, come avrete notato, è sicuramente ben più lungo dell'altro.
Ma allora il vantaggio qual è?
Dal mio punto di vista il vero merito del taglio aureo è quello di donarci un mezzo sigaro più lungo del solito, quindi capace di restituire una fumata più lunga, rotonda e appagante, con una maggiore evoluzione se paragonata al più classico degli ammezzati. Allo stesso tempo, però, avremo a disposizione l'altra parte, la più piccola, utilissima per delle fumate brevi, per una pausa caffè o per un veloce aperitivo.
È anche vero però che sarebbe impensabile doversi munire di righello ad ogni occasione per prendere le dovute proporzioni per il taglio.
Fortunatamente in queste circostanze ci viene a favore il rivestimento in cellophane dei nostri sigari: è giusto sapere che, in linea di massima, la liguetta dorata che permette di rimuovere l'involucro esterno di ogni singolo Toscano è situata proprio all'altezza del taglio aureo (è solo una semplice coincidenza???), quindi possiamo utilizzarla tranquillamente come fondamentale riferimento! Nulla di più pratico e semplice!

Io, in tutta sincerità, continuo ad ammezzare i miei Toscani utilizzando il più classico dei metodi... Ammetto però che di tanto in tanto mi piace concedermi qualche buon "sezionato aureo".
Avere una particolare alternativa in più non può che farci bene.