sabato

Ashton & Dunhill: due inglesi di livello


Quante tipologie di shapes ha a disposizione un fumatore di pipa??
C’é poco da tergiversare dato che la risposta può essere una solamente: un’infinità.
Ma nonostante questa incontrollata moltitudine di forme in un modo o nell’altro si torna sempre e comunque a parlare della billiard, forse perchè non esiste effettivamente altra figura capace di racchiudere in se il vero concetto della parola “pipa”.
Quella che sembrerebbe essere l’insostituibile radica per antonomasia sarà l’oggetto centrale di questo articolo.
Un annetto fa circa sono entrato in possesso di una meravigliosa Dunhill, una 3103 in finitura Cumberland con vera in argento (originale, specifichiamolo per i puristi del brand). Una bellissima “White Spot”, di quelle che lasciano il segno solo a guardarle. Una pipa talmente bella che meritava di avere accanto una compagna altrettanto degna d’attenzione.

venerdì

Peterson XL15 Natural Spigot: la regina delle irlandesi


Ricordo tutto come fosse ieri. 
Eppure é passato qualche anno da quando la vidi per la primissima volta. 
Ero intento nei miei soliti giri online lanciando sguardi verso le ultime novità pipiche offerte dalla rete quando, passando su uno dei tanti stores, apparve lei... E fu subito un vero e proprio “smarrimento emozionale”. 
Non fu solamente la sua bellezza a colpirmi... Ma anche la convinzione di aver adocchiato qualcosa di relativamente nuovo, che mai si era visto arrivare dall’Irlanda fino ad allora. 
Lo shape in questione, battezzato “XL15” da casa Peterson, non rappresentava di certo una novità per il mercato italiano dato che la maggior parte di noi fumatori aveva già avuto occasione di conoscerlo nei panni della celebre “Squire” della serie “Sherlock Holmes”... Ma questa volta, forse per la prima volta, veniva proposta nei nostri canali in una veste rarissima, quella della spigot in finissaggio naturale. 

domenica

Eder, sempre Eder, fortissimamente Eder...


Ecco.
É successo di nuovo. Ancora.
Proprio quando pensi che le possibità di rimanere stupito dinanzi ad una pipa si siano ormai ridotte all’osso ecco che torna lui, Eder Mathias, a farti sognare ancora una volta...
L’ennesima volta...
Sempre lui.
Non una semplice pipa... Ma un corredo realizzato con una noce di cocco (con tanto di inserto in radica) trasformata ad arte per custodire il suo preziosissimo contenuto nel migliore dei modi.
Lo stesso materiale (il cocco) lo ritroviamo sulla ghiera della pipa (assieme al bianco elforyn) e sul pigino in dotazione.
Credo che ci sia ben poco da aggiungere dato che le immagini, mai come in questa circostanza, parlano da sole.
Le sue pipe possono anche non piacere, ne prendo atto, ma resto più che fermo sulla mia convinzione: oggi Eder Mathias continua ad essere il miglior pipemaker sulla piazza.
Un artigiano raro? No, un artigiano “unico”.

lunedì

Al Pascià “Curvy Formal Bag”


Fino a qualche settimana fa l’unico accessorio di pelletteria dedicato alle pipe Curvy era il celebre “gilet”, ne posseggo un paio e devo ammettere che oltre a donare un tocco d’eleganza in più alle nostre reverse presentano il vantaggio di una “pulita trasportabilità”: mai più tasche con residui di tabacco dato che la testa della radica risulta protetta e ben avvolta.
Il mese scorso, invece, sono stati introdotti sul mercato dei nuovissimi (e assai pratici) accessori: le “Curvy Bag”!
Iniziamo col dire che questo borsello é disponibile in ben due varianti: la versione “Casual” (formato sicuramente più semplice ed essenziale) e la “Formal” (formato di punta, che strizza l’occhio al fumatore più esigente). Va sottolineato che la differenza tra le due tipologie citate é prettamente estetica dato che la qualità dei materiali adoperati é pressoché la stessa.
Il sottoscritto ha deciso di acquistare la bag in versione “Formal” ed é quella di cui vi parlerò in questo articolo.

giovedì

The italian “bulldoger”


Proprio in queste settimane sono tornati a farsi intensi i miei contatti con Andrea Gigliucci.
Assieme al pipemaker toscano continuano a nascere idee interessanti che nel tempo tenteremo di trasformare in qualcosa di concreto, bisogna solamente trovare i momenti opportuni per lanciare le nostre chiacchierate telefoniche in un positivo e sano “work in progress”.
La Shield Rhod “S.d.F.” ne é stata una lampante, genuina e riuscita dimostrazione.
Da questi nostri scambi di mail e telefonate si é finiti inevitabilmente anche a dare una scandagliata a quella che é stata la sua produzione degli ultimi tempi... E ho potuto constatare quanto sia forte ed in continuo aumento il suo interesse nei confronti dello shape bulldog.
La grandezza di Andrea sta nel saper giocare con un modello estremamente classico dandogli ad ogni occasione un non so che di intimo, un’impronta che ti porta inevitabilmente a ricondurre quella creazione alla sua persona e alla sua arte.
Inutile dire quanto io apprezzi i suoi lavori, risulterebbe del tutto superfluo ribadire cose già dette e che potete tornare a leggere facendo un bel clik direttamente “qui”.

domenica

Pot: the easy pipe


Qualora ci si trovasse, da novelli fumatori, a dover acquistare la primissima pipa ci si sentirebbe senza dubbio in gran difficoltà: ad oggi é possibile avere a che fare con una miriade di differenti shapes (e altrettante relative varianti o interpretazioni) ognuno dei quali con determinate caratteristiche estetiche e funzionali.
Alla luce di ciò un po’ di smarrimento é più che dovuto.
Ma la domanda che spesso mi viene posta da chi si avvicina per la prima volta alla radica é relativa proprio a queste particolari circostanze: “quale sarebbe la pipa ideale per iniziare a fumare?”. Una risposta dal valore universale, purtroppo,  non é affatto individuabile... Ma, in linea del tutto teorica, la mia idea rimane sempre e comunque la stessa: il miglior approccio alla pipa può avvenire principalmente con uno shape di tipo “pot”, una pratica variante della classica billiard che si caratterizza per un fornello più basso ma più carico di legno.

sabato

Al Pascià Curvy 03


Sono passati esattamente due anni da quando le Curvy by Al Pascià invasero positivamente il mercato globale della pipa.
Durante questo lasso temporale abbiamo avuto modo di constatare come la formula creata dai fratelli Sportelli fosse effettivamente quella giusta (una reverse calabash alla portata di tutte le tasche) e il clamoroso risultato commerciale ne é la lampante conferma.
Come se non bastasse le due simpatiche reverse hanno raggiunto la bellezza di ben 17 finissaggi differenti riuscendo ad abbracciare i gusti di una platea sempre più giovane ed eterogenea.
Ieri é stato ufficialmente commercializzato l'attesissimo terzo modello della linea Curvy, semplicemente battezzata “03”.
La 03 é una pipa che nel giro di qualche istante é già riuscita ad entrare nelle mie grazie. I motivi sono fondamentalmente due:

giovedì

"The Shield" by Dunhill


Tra le tante piccole intuizioni nate dal marchio di Sir Alfred Dunhill va senza dubbio ricordata l'introduzione delle pipe dotate di "scudo", cioè con la porzione anteriore del rim ben più sporgente a fungere da vero e proprio paravento.
Certo, a suo tempo avrà avuto sicuramente una sua utilità, soprattutto per chi era dedito alla pipa anche quando impegnato nella guida di un motociclo.
Ma gli anni passano e oggi come oggi una radica dotata di "shield" non credo sia poi così necessaria... Sappiamo bene però che in casa Dunhill la tradizione non smetterà mai di farla da padrona e di conseguenza tale shape continua a rimanere in vita e ad esser giustamente realizzato.
Imbattersi in una "Shield" non é cosa difficile, sulla rete se ne vedono abbastanza (anche se con
cadenza altalenante) e prenderne una non sembrerebbe cosa ardua... Ma credetemi: le cose si complicano un po' nel momento in cui bisogna effettuare una scelta ben oculata.