martedì 17 febbraio 2015

Big-Ben "Barbados 652"

Lo specialissimo pacchetto regalo
 
Quando la mia compagna ha intenzione di farmi un regalo sa benissimo come rendermi felice: le basta fare una telefonata dalle parti di Milano, a chi di dovere, farsi una sana chiacchierata e scegliere una bella pipa mescolando saggiamente i miei gusti con i suoi. Ed il bello effettivamente è proprio questo: avere la consapevolezza che la sua scelta è in parte dettata anche dalle sue preferenze estetiche rende il tutto ancor più speciale.
Non una pipa qualunque... Ma quella che riesce realmente a conquistare la sua attenzione e, allo stesso tempo, a darle la certezza che anch'io possa provare le sue stesse sensazioni nel riceverla.
Non è cosa semplice, è vero... Ma lei ci riesce. Ogni sacrosanta volta.
 
Proprio un paio di mesi fa, per farmi contento, ha deciso di regalarmi una carinissima Big-Ben "Barbados 652".
Con il marchio della famiglia Gubbels ho scoperto di avere proprio un buon rapporto.
La loro azienda è una delle più evolute e automatizzate a livello europeo e riesce a garantire, senza "se" e senza "ma", una produzione che si aggira attorno alle 300.000 pipe all'anno. Cifre esorbitanti.
Nella loro produzione vanno inclusi altri notissimi brands come Hilson, Bentley e Porsche.
E proprio l'elevata automazione di cui ho accennato ci permette di ricevere tra le mani un oggetto ben fatto e con un prezzo più che concorrenziale.
A onor di cronaca va però sottolineato che per la maggior parte dei fumatori le Big-Ben sono pipe da non prendere in considerazione seriamente...
E si sbagliano.
Questo comunissimo errore di valutazione, almeno in parte, è da attribuirsi anche alla stessa famiglia Gubbels come conseguenza di qualche errata scelta di tipo manageriale: aver trascurato eccessivamente il marketing ha inevitabilmente spinto la platea a non accorgersi dei loro prodotti e, in linea di massima, ne stanno parzialmente risentendo... Almeno qui in Italia.
Ho scoperto e testato in passato questo brand quasi per caso e, lo ammetto, con molto scetticismo, ma per mia gioia mi sono dovuto ricredere fin dal primissimo approccio.
Se dovessi utilizzare un aggettivo per definire la mia nuova Barbados (e tutte le pipe della stessa serie) direi senza alcun dubbio che abbiamo a che fare con uno strumento da fumo "onesto", dal rapporto qualità/prezzo più che sincero.
Una pipa compatta, ben rifinita, molto comoda, pratica e con degli shapes davvero molto carini e mai scontati.
La loro resa in fumata è lodevole sotto ogni aspetto così come la loro versatilissima radica: anche in questa circostanza zero punti di stucco (cosa rara per un oggetto da fumo da 99€!).
Come ben sappiamo è una pipa predisposta ad ospitare un filtro da 9mm ma basta il riduttore in dotazione per risolvere il "problema" (che poi tanto problema non è) e godersi una fumata nel più classico dei modi.
Questa Barbados è attualmente dedita ai tabacchi naturali nostrani, in modo particolare al Trinciato Comune, e si sta comportando in maniera egregia: rodaggio perfetto, lineare, senza sbavature e colpi di scena.
Una pipetta simpatica che merita assolutamente di avere un bel posto in rastrelliera e che, almeno nel mio caso, vale doppio.
 
Un "ringraziamento speciale" alla mia Alessia per questo sentito e graditissimo dono.