venerdì

Clipper “Metal” pipe lighter


Per il fumatore di pipa quella dell’accensione é da ritenersi una fase di estrema importanza. Assieme ad un corretto caricamento il momento del contatto del tabacco con la fiamma gioca un ruolo fondamentale: bisogna fare in modo che tutta la superficie bruci in modo ottimale, restituendoci un anello di combustione pressoché omogeneo.
Per gli esperti lo strumento ideale sarà sempre il vecchio e caro fiammifero ma per semplificarci la vita esistono accendini appositi, con ugello inclinato, che ci offrono l’opportunità di gestire e direzionare al meglio la fiamma durante l’accensione. 
Di accendini facenti parte a questa tipologia il mercato ne é pieno: possiamo acquistarne uno partendo da pochi spiccioli fino ad arrivare, con i prodotti più blasonati, a centinaia (per non dire migliaia) di Euro. 
All’interno di questa sterminata “famiglia” fa bella mostra di se anche la “Clipper” con un modello appositamente ideato per la pipa e appartenente alla linea “Metal”.

Proietti Pipe


Mi sono imbattuto nelle pipe di Giordano Proietti lo scorso anno in maniera del tutto casuale. 
Chi mi conosce sa che non sono affatto avvezzo a Facebook ritenendo questo genere di piattaforme assai poco gradevoli (opinione del tutto personale) e quindi ben lontane dai miei gusti... Ma mi tocca constatare (con rammarico) che molti giovani artigiani preferiscono affidarsi ad essa per una giustificata questione di visibilità. 
Da ciò appare ben ovvio che il sottoscritto si trovi ad accorgersi di alcuni talenti con un bel po’ di ritardo... Ma poco importa. 
Dicevo dunque d’aver avuto modo di notare i suoi lavori per poi entrare in contatto con Giordano in via telefonica. La cosa che principalmente é riuscita a colpirmi é stata la sua personalità: la sensazione avuta é quella di avere a che fare con una persona “sana”, equilibrata, con cui poter scambiare commenti e parole con una facilità quasi disarmante. 
Mi é sembrato di conoscere questo ragazzo (tra l’altro mio coetaneo) da anni ed anni... Mentre, nella realtà dei fatti, ci si sentiva per la primissima volta. 
Naturalmente durante le piacevolissime conversazioni si é giunti al dunque: affascinato dalle sue creazioni in radica non potevo fare a meno di piazzare un acquisto.

martedì

Review: Robert McConnell “Glen Piper”


Marca: Robert McConnell
Nome tabacco: Glen Piper
Origine: DE
Master blender: Kohlhase, Khopp
Trattamento: Tabacco sottoposto a pressione a caldo. Durante questo processo (che si protrae per diversi giorni) vengono introdotti aromi naturali di frutta.
Confezione: Tin da 50g
Pipa utilizzata (costruttore/modello/serie): Varie

lunedì

Micromesh


In passato mi sono già occupato del recupero dei bocchini “ossidati” dal tempo e mi sembra doveroso tornare sull’argomento occupandomi di un’altra questione strettamente connessa al restauro dell’ebanite: quella relativa alle carte abrasive. 
Quando ci accorgiamo che il nostro “stem” é ormai diventato verdognolo e ben distante dallo splendore dei giorni d’acquisto ci resta una sola cosa da fare: sottoporlo ad un adeguato processo di lucidatura. 
Naturalmente ho già affrontato e approfondito questo argomento quindi saprete benissimo che per il sottoscritto l’unico sistema veramente efficace é rappresentato dall’impiego di paste solide (compounds) e dischi da montare su un motore (o in alternativa su di un trapano con velocità regolabile dotato di supporto da banco). Altre strade percorribili non ce ne sono, sconsiglio vivamente di spender tempo e denaro con paste miracolose, dentifrici, bicarbonato, limette per unghie, Sidol e altre cose di questo genere: se avete un po’ di manualità e voglia di imparare munitevi dello stretto necessario e vedrete che con un minimo d’esperienza riuscirete nell’intento. 

mercoledì

Peterson “Linseed”


Per raccontarvi questa piccola storia bisogna tornare un po’ indietro nel tempo, di almeno otto anni. 
Correva infatti l’anno 2010 quando Mario Lubinski, sempre attentissimo (allora come oggi) al mercato italiano, decise di importare in esclusiva una nuova serie di pipe prodotte dal celebre marchio irlandese: le “Linseed”
Non so se in precedenza Peterson avesse mai realizzato radiche sottoposte a quel trattamento noto ai più come “oil curing” e onestamente, spulciando vecchio materiale, non ho trovato nulla di inerente... Fatto sta che proprio in quell’anno la primissima (e unica) partita di pipe “a bagno di lino” fece la sua comparsa qui in Italia. 
Allora ventisettenne le mie economie non erano poi così solide da potermi permettere l’acquisto di ogni nuova uscita (forse non lo sono neanche oggi)... E quindi fui costretto a rinunciare al piacere di poterla fumare (il prezzo di mercato era di 125€). Ricordo che a quel tempo un caro amico se ne accaparrò una... Ma ne rimase fortemente deluso: pare che la pipa, in fumata, trasudasse olio e assumesse pian piano una strana livrea a chiazze. Morale della storia: la radica finì nella sua soffitta. E li rimase. 

domenica

Bollito: 60° anniversario


“Nasce nel febbraio del 1958 la nostra attività.
Il fondatore fu Giacomo Bollito. 
Dopo di lui suo figlio maggiore Giovanni Bollito
e ora i suoi due figli: Davide e Daniele Bollito. 
Tre generazioni che garantiscono continuità,
serietà e passione per il proprio lavoro.
Per festeggiare i 50 anni di attività abbiamo 
creato una pipa celebrativa in collaborazione 
con il prestigioso marchio Castello. 
E oggi, in occasione dei 60 anni,
abbiamo deciso di affidarci a Les Wood,
artigiano inglese che collabora da anni
in modo esclusivo con la famiglia Bollito”

venerdì

Paronelli “Maigret”


Per mia tendenza non amo dedicare pipe a determinati tabacchi.
Le sole distinzioni che raramente mi prefiggo sono quelle tra “pipe da english mixtures” e “pipe per tabacchi tendenzialmente naturali”.
Ma si sa: c’é sempre un’eccezione pronta a confermare le nostre regole.
L’unica pipa della mia personale scuderia che va effettivamente al di là degli schemi sopra citati é una Paronelli “made in Gavirate”.
Trattasi di una bella ed imponente billiard in stile “Maigret” dotata di una abbondante capienza e di una rusticatura molto interessante. Un bocchino in metacrilato e una vera in argento 925 completano degnamente l’opera.

lunedì

Troppe pipe... Poche idee

Max Ulichney

Finalmente inauguro il 2018 con un articolo fresco di battitura.
In passato ho sempre dedicato al nuovo anno un post nel quale, in qualche modo, andavo a fare il punto sui 365 giorni appena trascorsi e questa volta farò lo stesso ma con un tono leggermente critico.
Oggi mi guardo indietro e mi rendo conto che anche nel 2017 ho acquistato e avuto per le mani radiche di ottima fattura e resa: Dunhill, Gigliucci, Peterson, Ashton... Tutte pipe di livello, senza alcun dubbio... Ma ad esser onesti é il movimento generale della pipa che non mi ha soddisfatto pienamente.
Cercherò di spiegarmi meglio.