lunedì 18 febbraio 2019

Moonshine “Devil Anse”


Ed eccomi pronto ad iniziare il 2019 con il primo, vero articolo del nuovo anno.
Quella che mi accingo a mostrare è una “pipetta” acquistata qualche mese fa, un oggettino realizzato in America dalla “Moonshine Pipe Company”, una costola appartenente all gruppo “Briar Works” (azienda di cui ho già avuto modo di parlare in passato proprio su queste pagine). Gli shapes prodotti sotto questo brand sono all’incirca sei: l’ormai celebre “devil anse”, la particolare “devil dog”, la stravagante “cannonball”, la “devil egg”, la “pot still” e la “stoker”. 
Lo shape da me acquistato e focus di questo articolo è il primo, denominato “Devil Anse”, e credo proprio che debba il suo nome alla serie televisiva “Hatfields & McCoys” del 2012, nella quale uno dei due protagonisti, Devil Anse Hatfield (interpretato da Kevin Costner), fa sfoggio di una pipa dalla linea pressoché similare. 

sabato 2 febbraio 2019

Restyling!!


Anno nuovo... Vita nuova!!
Quale miglior modo per iniziare il 2019 se non dando una sanissima “svecchiata” al design dell’intero blog?
Era una cosa che andava fatta da tempo immemore ma che rimandavo puntualmente ogni volta... Perchè diciamocela tutta: preferisco impiegare il mio tempo libero a parlar di pipe e tabacchi piuttosto che smanettare con quella miriade di paramentri stilistici che si nascondono all’interno di un blog... Però era una cosa che si faceva sempre più necessaria, quindi mi sono fatto coraggio e ho iniziato  il processo di lavoro. L’obiettivo era uno soltanto: rendere questo posto più gradevole. 
Il risultato, a mio avviso, è più che buono. Le funzionalità della piattaforma, per mia scelta, restano invariate ma ciò che ne ha guadagnato è sicuamente la fruibilità: il design più pulito, alleggerito e minimale invoglia alla lettura e allo stesso tempo affatica meno la vista. 
Posso ritenermi più che soddisfatto del risultato finale, almeno per ora. 
Naturalmente strada facendo potranno arrivare ulteriori migliorie... Ma per ora non mi posso lamentare.
Buona lettura!

giovedì 31 gennaio 2019

Al Pascià “1906”


Se c’è una cosa che Al Pascià sa fare più che bene è prendersi cura dei propri clienti, vecchi e nuovi, dando loro l’opportunità di toccare con mano non soltanto la cortesia e la competenza che da sempre contraddistingue il loro marchio, ma soprattutto radiche e pelletteria di assoluto livello.
E questa specialissima attenzione non trova sosta da un centinaio d’anni.
Negli ultimi tempi è stata la Curvy l’oggetto di assoluta rappresentanza, un progetto che ha portato ad una serie di vendite pazzesche che le hanno garantito una diffusione a macchia d’olio su scala mondiale. Il risultato? Aver dato la possibilità ad ogni fumatore di conoscere i vantaggi di un sistema, il “reverse calabash”, che fino ad allora era strettamente legato ad un mercato prettamente artigianale (e con dei prezzi certamente più sostanziosi). Il mondo Curvy, ormai consolidato, verrà arricchito e ampliato nel tempo con nuovi ed interessanti modelli.
Oggi invece la storica bottega milanese presenta al pubblico una nuova linea, sicuramente più vicina ai gusti del fumatore canonico: la “1906”.

sabato 13 ottobre 2018

Review: Amphora “Virginia”


Marca: Amphora
Nome tabacco: Virginia
Origine: Danimarca
Master blender: Mac Baren
Trattamento: Flue cured
Confezione: Busta da 50g
Pipa utilizzata (costruttore/modello/serie): Varie (principalmente Dunhill e Peterson)

domenica 7 ottobre 2018

Job Pipe: la pipa da sigaro


È stata presentata già da qualche mese la “Job Pipe”, un particolare ed atipico strumento da fumo che nasce con uno scopo ben preciso, cioè quello di trasformare la semplice fumata di un sigaro di foggia toscana in un’esperienza nuova e differente.
Ma questa “pipa fumasigaro” riesce nell’impresa? Sicuramente si, fumare con l’ausilio di una Job Pipe è divertente, un’alternativa curiosa e particolare che ci permette di godere il nostro toscano bruciandolo quasi per intero.
L’ideazione nasce direttamente dalla mente di Simone Morri, titolare della Tabaccheria del Corso di Rimini ed è realizzata da Stefano Santambrogio. Non meno importante l’apporto di un altro pipemaker, Gamboni, nella realizzazione concettuale del bocchino.
Per approfondire un tantino meglio la questione Job Pipe ho deciso di fare dieci semplici domande a Simone, il quale si è reso immediatamente disponibile.
Ecco come sono andate le cose.

mercoledì 5 settembre 2018

Peterson Burren “230”

 

E anche per questa annata le giornate estive iniziano pian piano ad esaurirsi. 
A differenza di quanto accaduto nel 2016 e nel 2017 quest anno non abbiamo ammirato alcuna “Summertime” da parte di Peterson... Eppure qualcosa era in cantiere...
Torniamo un attimino indietro per fare un minimo di chiarezza: l’azienda di Dublino aveva effettivamente confermato l’uscita della pipa dell’estate ma strada facendo ci sono stati dei piccoli ripensamenti. È notizia di poche settimane fa l’acquisizione da parte di Laudisi (Smokingpipes) del brand Peterson, manovra che ha portato indubbiamente alla modifica di alcune strategie di mercato... Ed un esempio è proprio individuabile nei cambiamenti subiti dalla serie “Summertime 2018” (che ha visto il suo nome cambiare improvvisamente in “Burren” poco prima del lancio sul mercato). Non so cosa abbia spinto il brand a questo repentino ed inaspettato cambiamento (forse l’intento è quello di far sparire definitivamente la serie di pipe estive?)... Fatto sta che le cose stanno così. 
Ma torniamo a noi. 
La linea Burren è caratterizzata da una selezione di shapes classici che si distinguono per via di una radica sabbiata e lasciata completamente al naturale, il tutto accompagnato da un’oliva in nichel ed un bocchino in acrilico “cream and mocha”. Il fornello è privo di trattamento waterglass e le diciture sulla pipa sono eseguite al laser. 

lunedì 13 agosto 2018

Al Pascià “Leonardo” canadian


Quando si parla di Al Pascià c’è una cosa che bisogna tenere chiara a mente: quello che c’è di acquistabile sul loro store virtuale non rappresenta il parco pipe al completo, ci sono cioè articoli che sono destinati (per scelta) alla vendita diretta e che quasi certamente non avranno modo di finire su internet. 
Tra questi oggetti possiamo trovare ancora qualche pipa appartenente alla serie “Leonardo”. 
Ma per esser esaustivi bisogna tornare indietro fino ai primissi anni ‘90, quando la famiglia Sportelli decise di ideare un prodotto recante il proprio marchio e catalogato con un grading basato su ben sei livelli differenti: Leonardo, Michelangelo, Giotto, Andrea, Davide e Oscar. 
Le pipe, inutile negarlo, portarono ad un bel successo di vendite: le radiche di qualità, adornate con materiali di gran pregio, si dimostrarono all’altezza delle aspettative. 
Oggi, a distanza di ben 26 anni, sono riuscito ad accaparrarmi una di queste pipe ad una cifra più che ragionevole.