mercoledì 13 novembre 2019

Review: Scaferlati Caporal


Marca: Mac Baren
Nome tabacco: Scaferlati Caporal
Origine: Danimarca (ma la sua storica origine è tutta francese)
Master blender: Mac Baren
Trattamento: 
Confezione: Busta da 40g
Pipa utilizzata (costruttore/modello/serie): Dunhill, Peterson, Al Pascià 

sabato 2 novembre 2019

Gigliucci: l’amico e l’artigiano


La settimana che sta per concludersi è stata senza dubbio parecchio interessante. 
Sono riuscito finalmente ad evadere dalle solite routine quotidiane concedendomi tre giorni di relax un po’ fuori dagli schemi: preparati armi e bagagli mi sono diretto in Toscana, destinazione Caldana, per raggiungere l’amico e pipemaker Andrea Gigliucci. 
Naturalmente non sto a sottolinearvi quanto profondo e sincero sia stato il senso di ospitalità riservato da Andrea e Francesca (la sua compagna) nei confronti miei e della mia famiglia. 
Abbiam trascorso delle giornate veramente meravigliose, gustando la genuina cucina locale spingendo il pipemaker toscano ai fornelli: clamoroso ed indimenticabile il panino al lampredotto che ha preparato per noi, un’esperienza gastronomica da sogno!!!
Ma come è giusto che sia, nonostante tutta la convivialità, non potevamo esimerci dall’affrontare l’argomento pipa. Partendo da una mia piccolissima voglia, cioè quella di una “rhod warmer” (una rhodesian brucianaso), abbiam passato un po’ di tempo nel suo laboratorio e ho avuto modo di riprendere Gigliucci durante le varie sessioni di lavoro. 
Ciò che ne è scaturito è ben visibile nel video qui sotto. 
Vi auguro una buona visione e rinnovo i miei ringraziamenti ad Andrea, grande amico e grande artigiano, per averci aperto non solo le porte del laboratorio... Ma soprattutto quelle di casa.
Non è cosa da tutti. 


sabato 13 luglio 2019

Rodger of Sheffield “Pipe Knife”


Oltre alla passione per le pipe nutro da sempre un particolare interesse nei confronti delle lame, non a caso ho sempre con me uno dei miei tanti coltellini (generalmente un multitool della svizzera Victorinox) che spesso si sono dimostrati di grande utilità. Per questo motivo mi sono sentito spinto a guardarmi attorno, alla ricerca di qualcosa di similare che potesse essere accostato alla pipa. 
È vero, sono il felicissimo possessore di un tamper della Forge de Laguiole e basterebbe lui, da solo, per placare la voglia di accaparrarsi un qualunque altro premitabacco... Ma si sa, la nostra è una passione spesso difficile da tenere a bada. 
Ed ecco che, trasportato dalla curiosità, mi sono fatto recapitare un oggettino prodotto dall’inglese Joseph Rodger of Sheffield: il “Pipe Knife”. 
Questo “coltello da pipa” ha le tipiche dimensioni di un classico temperino da tasca, è dotato di una lama a punta tonda con impugnatura facilitata (ideale per la rimozione della crosta carboniosa del fornello) e di un indispensabile ago. In una delle estremità, invece, è presente il classico tamper, fisso e con posizione lievemente inclinata. La manicatura del modello da me acquistato è in legno nero, ma è disponibile anche in altre essenze e materiali (corno incluso). 
Il pipe knife, nonostante il suo aspetto piuttosto démodé, svolge egregiamente il suo lavoro ma non è esente da qualche difetto... Uno su tutti la scelta a tratti errata di alcune componenti interne: trovo strano che per le cartelle di questo oggetto si sia adoperato l’ottone, un materiale con un’elevata predisposizione verso l’ossidazione. Personalmente avrei optato verso metalli capaci di resistere meglio nel tempo. 
Tutto sommato sono però soddisfatto dell’acquisto: l’estetica non è delle più accattivanti (a meno che non siate amanti delle linee tipicamente vintage) ma è pratico e comodo da tenere in tasca. Inoltre il Rodger è dotato di un comodissimo fodero in pelle nel quale riporlo alla fine di ogni utilizzo. 
Per meglio valutare il “Pipe Knife” vi lascio alla visione di un breve video che vi aiuterà a comprendere meglio fattezze e dimensioni. 


giovedì 30 maggio 2019

Colibri “Sherlock” pipe tool


Per quanto riguarda gli “utensili da pipa” ho già da tempo trovato la mia dimensione con un meraviglioso e perfetto tamper realizzato dalla “Forge de Laguiole” (di cui ho precedentemente parlato qui) e, ad oggi, non credo che esista qualcosa che possa farmi seriamente cambiare idea.
Ovvio è che spesso tendo comunque a mettergli accanto altri oggettini, anche di tipo economico, sicuramente più pratici da portare con se (uno su tutti il classico ed indistruttibile “chiodo” marchiato Brebbia) e che in caso di accidentale smarrimento non vadano ad arrecarmi troppo dolore. L’unico vero problema però è la mia tendenza a dimenticarmeli facilmente a casa... Quindi sovente mi ritrovo in giro senza la possibilità di fare affidamento su di essi.
Qualche giorno fa, invece, mi è stato regalato un pipe tool prodotto dalla Colibri che ho trovato fin da subito estremamente comodo e funzionale.

martedì 2 aprile 2019

Kiseru


Tra i tanti strumenti da fumo a nostra disposizione ce n’è uno che da tempo ha destato la mia curiosità: le pipe kiseru. 
Sono sempre stato un appassionato di alcuni aspetti della cultura giapponese, soprattutto di quella prettamente alimentare... E naturalmente, da fumatore di pipa, ho subìto anche la naturale attrazione verso il mondo del loro “fumo tradizionale”. 
Le kiseru sono pipe atipiche: generalmente piuttosto lunghe e con un fornello di dimensione estremamente ridotta, capace cioè di restituirci delle brevissime fumate. 
Sono composte da tre elementi ben precisi:

  •  “Ganbuki”, il piccolo fornello metallico;
  •  “Rao”, il cannello intermedio in legno o bambù (in alcuni casi metallo);
  •  “Suikochi”, il bocchino. 

lunedì 25 marzo 2019

Dirk Heinemann “swimming blowfish”


Ci sono pipe che non hanno neanche bisogno di tempo per conquistarti: basta poggiare lo sguardo su di esse per un istante appena e se ne rimane pesantemente folgorati. È una sensazione particolarissima che da qualche anno avverto con minor frequenza sulla mia pelle (complice un mercato che di certo non sta proponendo nulla di altamente eclatante, fatta eccezione per un paio di artigiani) ma che, con gran gioia, ho avuto modo di rivivere proprio qualche mese fa, quando ho avuto la fortuna di poggiare gli occhi su un oggettino realizzato da Dirk Heinemann, un validissimo pipemaker tedesco. 
Dirk, a differenza di molti suoi colleghi, mostra chiaramente di dar vita a realizzazioni dotate di “anima”, caratterizzate da cifre stilistiche ben definite ed immediatamente riconoscibili. E quando acquisto una pipa è proprio questo che cerco: una sua specifica “unicità”. 

lunedì 11 marzo 2019

“Compass” by Nording



“Se qualcuno porta con se questo simbolo
non perderà mai la propria strada
nella tempesta o nel cattivo tempo,
anche se attraversa un sentiero
a lui sconosciuto.”

Manoscritto di Huld


A causa della strana tendenza che sta spingendo molti fumatori verso l’acquisto e l’esaltazione di pipe dal design tendenzialmente “minimal” ho deciso di cedere anch’io alle tentazioni portandomene a casa una. 
L’obiettivo primario, naturalmente, era quello di testarla valutandone gli eventuali pro e contro. 
La mia scelta è stata fin troppo facile e ho puntato sulla serie “Compass” prodotta in terra danese dalla Nording. 
Il modello da me selezionato è Il top di gamma, caratterizzato quindi da una testa liscia e in radica naturale (purtoppo abbastanza anonima) e viene venduto con un classico sacchetto in tessuto recante il logo del prodotto, il tutto è poi contenuto all’interno di un astuccio in finta pelle con zip e laccetto da polso.