lunedì 3 dicembre 2018

Al Pascià “1906”


Se c’è una cosa che Al Pascià sa fare più che bene è prendersi cura dei propri clienti, vecchi e nuovi, dando loro l’opportunità di toccare con mano non soltanto la cortesia e la competenza che da sempre contraddistingue il loro marchio, ma soprattutto radiche e pelletteria di assoluto livello.
E questa specialissima attenzione non trova sosta da un centinaio d’anni.
Negli ultimi tempi è stata la Curvy l’oggetto di assoluta rappresentanza, un progetto che ha portato ad una serie di vendite pazzesche che le hanno garantito una diffusione a macchia d’olio su scala mondiale. Il risultato? Aver dato la possibilità ad ogni fumatore di conoscere i vantaggi di un sistema, il “reverse calabash”, che fino ad allora era strettamente legato ad un mercato prettamente artigianale (e con dei prezzi certamente più sostanziosi). Il mondo Curvy, ormai consolidato, verrà arricchito e ampliato nel tempo con nuovi ed interessanti modelli.
Oggi invece la storica bottega milanese presenta al pubblico una nuova linea, sicuramente più vicina ai gusti del fumatore canonico: la “1906”.

sabato 13 ottobre 2018

Review: Amphora “Virginia”


Marca: Amphora
Nome tabacco: Virginia
Origine: Danimarca
Master blender: Mac Baren
Trattamento: Flue cured
Confezione: Busta da 50g
Pipa utilizzata (costruttore/modello/serie): Varie (principalmente Dunhill e Peterson)

domenica 7 ottobre 2018

Job Pipe: la pipa da sigaro


È stata presentata già da qualche mese la “Job Pipe”, un particolare ed atipico strumento da fumo che nasce con uno scopo ben preciso, cioè quello di trasformare la semplice fumata di un sigaro di foggia toscana in un’esperienza nuova e differente.
Ma questa “pipa fumasigaro” riesce nell’impresa? Sicuramente si, fumare con l’ausilio di una Job Pipe è divertente, un’alternativa curiosa e particolare che ci permette di godere il nostro toscano bruciandolo quasi per intero.
L’ideazione nasce direttamente dalla mente di Simone Morri, titolare della Tabaccheria del Corso di Rimini ed è realizzata da Stefano Santambrogio. Non meno importante l’apporto di un altro pipemaker, Gamboni, nella realizzazione concettuale del bocchino.
Per approfondire un tantino meglio la questione Job Pipe ho deciso di fare dieci semplici domande a Simone, il quale si è reso immediatamente disponibile.
Ecco come sono andate le cose.

mercoledì 5 settembre 2018

Peterson Burren “230”

 

E anche per questa annata le giornate estive iniziano pian piano ad esaurirsi. 
A differenza di quanto accaduto nel 2016 e nel 2017 quest anno non abbiamo ammirato alcuna “Summertime” da parte di Peterson... Eppure qualcosa era in cantiere...
Torniamo un attimino indietro per fare un minimo di chiarezza: l’azienda di Dublino aveva effettivamente confermato l’uscita della pipa dell’estate ma strada facendo ci sono stati dei piccoli ripensamenti. È notizia di poche settimane fa l’acquisizione da parte di Laudisi (Smokingpipes) del brand Peterson, manovra che ha portato indubbiamente alla modifica di alcune strategie di mercato... Ed un esempio è proprio individuabile nei cambiamenti subiti dalla serie “Summertime 2018” (che ha visto il suo nome cambiare improvvisamente in “Burren” poco prima del lancio sul mercato). Non so cosa abbia spinto il brand a questo repentino ed inaspettato cambiamento (forse l’intento è quello di far sparire definitivamente la serie di pipe estive?)... Fatto sta che le cose stanno così. 
Ma torniamo a noi. 
La linea Burren è caratterizzata da una selezione di shapes classici che si distinguono per via di una radica sabbiata e lasciata completamente al naturale, il tutto accompagnato da un’oliva in nichel ed un bocchino in acrilico “cream and mocha”. Il fornello è privo di trattamento waterglass e le diciture sulla pipa sono eseguite al laser. 

lunedì 13 agosto 2018

Al Pascià “Leonardo” canadian


Quando si parla di Al Pascià c’è una cosa che bisogna tenere chiara a mente: quello che c’è di acquistabile sul loro store virtuale non rappresenta il parco pipe al completo, ci sono cioè articoli che sono destinati (per scelta) alla vendita diretta e che quasi certamente non avranno modo di finire su internet. 
Tra questi oggetti possiamo trovare ancora qualche pipa appartenente alla serie “Leonardo”. 
Ma per esser esaustivi bisogna tornare indietro fino ai primissi anni ‘90, quando la famiglia Sportelli decise di ideare un prodotto recante il proprio marchio e catalogato con un grading basato su ben sei livelli differenti: Leonardo, Michelangelo, Giotto, Andrea, Davide e Oscar. 
Le pipe, inutile negarlo, portarono ad un bel successo di vendite: le radiche di qualità, adornate con materiali di gran pregio, si dimostrarono all’altezza delle aspettative. 
Oggi, a distanza di ben 26 anni, sono riuscito ad accaparrarmi una di queste pipe ad una cifra più che ragionevole.

venerdì 20 luglio 2018

300!!


Ebbene si, ne è passato di tempo da quel 29 gennaio del 2014. 
Fu proprio in quella data che pubblicai il primissimo articolo di questo blog. 
“Segnali di Fumo” nacque senza alcuna pretesa, con il semplicissimo intento di dare sfogo ai miei pensieri in materia piparia, in compagnia di quella sana libertà di cui ogni tanto necessitiamo. 
Sono passati più di 4 anni da allora, un lasso di tempo che sembra esser letteralmente volato via ma che oggi rimane impresso su queste pagine, in modo chiaro e indelebile. 
Con lo scritto precedente, cari lettori, siamo giunti ad un minuscolo risultato: l’articolo nº 300. 
Si, alcuni non ci troveranno nulla di particolare... Ma per il sottoscritto è un piccolo e soddisfacente tragurado: non capita tutti i giorni di riuscire a portare un blog gestito in solitaria a questi numeri. 
In sincerità ne sono quasi orgoglioso. 
Spero di riuscire ad aggiornare “Segnali di Fumo” con contenuti nuovi affidandomi ad una certa regolarità dando sempre nuova linfa vitale a questa piattaforma. 
In fin dei conti questo è un bel divertimento. E la voglia di divertirmi di certo non è scemata. 

Smokingpipes acquisisce “Peterson of Dublin”


La notizia è ufficiale ed è stata diramata in mattinata: la famiglia Laudisi, titolare di “Smokingpipes”, ha ufficialmente acquisito il brand “Peterson of Dublin” dal vecchio proprietario Tom Palmer. 
Assieme alla fabbrica è stato rilevato anche il negozio di Dublino, con sede a Nassau Street. 
Sorte differente è stata invece riservata ai tabacchi che sono finiti nelle mani della Scandinavian Tobacco Group. 
A questo punto gli scenari attuali potrebbero subire alcune sostanziali variazioni e sarà il tempo a dirci se questo cambiamento riuscirà effettivamente a portare validi benefici. Mi auguro che riescano a portare avanti la tradizione irlandese nel miglior modo possibile lasciando al marchio quell’appeal che da più di un secolo riesce a caratterizzarlo e a distinguerlo.
Unica cosa certa, comunicatami poco fa dai nuovi proprietari, è che la rete di distribuzione europea resterà invariata così come l’attuale listino prezzi. 
Non possiamo far altro che metterci comodi alla finestra ad osservare la naturale evoluzione dei fatti. 

Trovate qui il comunicato ufficiale diramato da Smokingpipes.
Nell’immagine in basso, invece, quello di Peterson.

Comunicato ufficiale di Peterson