sabato 16 dicembre 2017

Axel Reichert sandblasted


Axel Reichert é uno di quei talenti che non ha sicuramente bisogno di alcuna presentazione: Un ingegnere con l'hobby del pipemaking, una passione che lo ha spinto a diventare uno dei più rappresentativi artigiani di Germania e d'Europa.
Le sue pipe, come é facile intuire, hanno dei prezzi piuttosto importanti e sicuramente poco adatti a tutte le tasche. Ammetto però che il sottoscritto non ha mai amato fare valutazioni in relazione al prezzo: una pipa piace o non piace, indipendentemente da quanto riportato sul suo cartellino.
Ma torniamo a noi.
La pipa di cui vi parlerò in questo articolo é una sabbiata che venne presentata qualche tempo fa ad un prezzo abbastanza insolito... Se non ricordo male sono riuscito ad acquistarla spendendo circa 300€. Potrebbero comunque sembrare tantini ma vi posso garantire che le cose non stanno affatto così.

giovedì 7 dicembre 2017

Peterson “Pipe Of The Year 2018”


L’anno sta ormai scorrendo verso la fine e in Irlanda non stanno di certo a guardare. 
Sono molte le novità di Peterson per il 2018 e su tutte svetta la “Pipa dell’anno”. 
Il 2017 ci ha regalato la versione moderna della celebre “Jap”, pipa compatta che strizza l’occhio alla linea “devil anse”, pur con le giuste rivisitazioni estetiche (di questa pipa, in mio possesso, non ho avuto ancora modo di parlare). 
Il nuovo anno porta con se un altro shape molto interessante, una bent bulldog con testa particolarmente snella e sviluppata in altezza, con una profondità al fornello di ben 5cm. Non male per chi é interessato a pipe con una capienza di tutto rispetto. 
Il cannello é a sezione ovale e il bocchino, come accade negli ultimi tempi, é in metacrilato con il logo che si sposta curiosamente in posizione centrale. 
D’obbligo ormai la presenza di una vera in argento che non dovrebbe presentare particolari stampigliature. 

sabato 25 novembre 2017

Ashton & Dunhill: due inglesi di livello


Quante tipologie di shapes ha a disposizione un fumatore di pipa??
C’é poco da tergiversare dato che la risposta può essere una solamente: un’infinità.
Ma nonostante questa incontrollata moltitudine di forme in un modo o nell’altro si torna sempre e comunque a parlare della billiard, forse perchè non esiste effettivamente altra figura capace di racchiudere in se il vero concetto della parola “pipa”.
Quella che sembrerebbe essere l’insostituibile radica per antonomasia sarà l’oggetto centrale di questo articolo.
Un annetto fa circa sono entrato in possesso di una meravigliosa Dunhill, una 3103 in finitura Cumberland con vera in argento (originale, specifichiamolo per i puristi del brand). Una bellissima “White Spot”, di quelle che lasciano il segno solo a guardarle. Una pipa talmente bella che meritava di avere accanto una compagna altrettanto degna d’attenzione.

venerdì 17 novembre 2017

Peterson XL15 Natural Spigot: la regina delle irlandesi


Ricordo tutto come fosse ieri. 
Eppure é passato qualche anno da quando la vidi per la primissima volta. 
Ero intento nei miei soliti giri online lanciando sguardi verso le ultime novità pipiche offerte dalla rete quando, passando su uno dei tanti stores, apparve lei... E fu subito un vero e proprio “smarrimento emozionale”. 
Non fu solamente la sua bellezza a colpirmi... Ma anche la convinzione di aver adocchiato qualcosa di relativamente nuovo, che mai si era visto arrivare dall’Irlanda fino ad allora. 
Lo shape in questione, battezzato “XL15” da casa Peterson, non rappresentava di certo una novità per il mercato italiano dato che la maggior parte di noi fumatori aveva già avuto occasione di conoscerlo nei panni della celebre “Squire” della serie “Sherlock Holmes”... Ma questa volta, forse per la prima volta, veniva proposta nei nostri canali in una veste rarissima, quella della spigot in finissaggio naturale. 

domenica 12 novembre 2017

Eder, sempre Eder, fortissimamente Eder...

Ecco.
É successo di nuovo. Ancora.
Proprio quando pensi che le possibità di rimanere stupito dinanzi ad una pipa si siano ormai ridotte all’osso ecco che torna lui, Eder Mathias, a farti sognare ancora una volta...
L’ennesima volta...
Sempre lui.
Non una semplice pipa... Ma un corredo realizzato con una noce di cocco (con tanto di inserto in radica) trasformata ad arte per custodire il suo preziosissimo contenuto nel migliore dei modi.
Lo stesso materiale (il cocco) lo ritroviamo sulla ghiera della pipa (assieme al bianco elforyn) e sul pigino in dotazione.
Credo che ci sia ben poco da aggiungere dato che le immagini, mai come in questa circostanza, parlano da sole.
Le sue pipe possono anche non piacere, ne prendo atto, ma resto più che fermo sulla mia convinzione: oggi Eder Mathias continua ad essere il miglior pipemaker sulla piazza.
Un artigiano raro? No, un artigiano “unico”.

lunedì 6 novembre 2017

Al Pascià “Curvy Formal Bag”


Fino a qualche settimana fa l’unico accessorio di pelletteria dedicato alle pipe Curvy era il celebre “gilet”, ne posseggo un paio e devo ammettere che oltre a donare un tocco d’eleganza in più alle nostre reverse presentano il vantaggio di una “pulita trasportabilità”: mai più tasche con residui di tabacco dato che la testa della radica risulta protetta e ben avvolta.
Il mese scorso, invece, sono stati introdotti sul mercato dei nuovissimi (e assai pratici) accessori: le “Curvy Bag”!
Iniziamo col dire che questo borsello é disponibile in ben due varianti: la versione “Casual” (formato sicuramente più semplice ed essenziale) e la “Formal” (formato di punta, che strizza l’occhio al fumatore più esigente). Va sottolineato che la differenza tra le due tipologie citate é prettamente estetica dato che la qualità dei materiali adoperati é pressoché la stessa.
Il sottoscritto ha deciso di acquistare la bag in versione “Formal” ed é quella di cui vi parlerò in questo articolo.

giovedì 19 ottobre 2017

The italian “bulldoger”


Proprio in queste settimane sono tornati a farsi intensi i miei contatti con Andrea Gigliucci.
Assieme al pipemaker toscano continuano a nascere idee interessanti che nel tempo tenteremo di trasformare in qualcosa di concreto, bisogna solamente trovare i momenti opportuni per lanciare le nostre chiacchierate telefoniche in un positivo e sano “work in progress”.
La Shield Rhod “S.d.F.” ne é stata una lampante, genuina e riuscita dimostrazione.
Da questi nostri scambi di mail e telefonate si é finiti inevitabilmente anche a dare una scandagliata a quella che é stata la sua produzione degli ultimi tempi... E ho potuto constatare quanto sia forte ed in continuo aumento il suo interesse nei confronti dello shape bulldog.
La grandezza di Andrea sta nel saper giocare con un modello estremamente classico dandogli ad ogni occasione un non so che di intimo, un’impronta che ti porta inevitabilmente a ricondurre quella creazione alla sua persona e alla sua arte.
Inutile dire quanto io apprezzi i suoi lavori, risulterebbe del tutto superfluo ribadire cose già dette e che potete tornare a leggere facendo un bel clik direttamente “qui”.